Il B40 vive di piccoli dettagli che trasformano la sua forma cubica in eleganza.
Qui la geometria segue il corpo. Lo schienale è leggermente inclinato all’indietro all’altezza della zona lombare e si sviluppa in un arco che rende la sedia facilmente trasportabile. Forse non necessario dal punto di vista costruttivo, ma altamente estetico è invece il doppio rinforzo frontale, che irrigidisce la sedia e crea un ritmo nello spazio, come se Breuer avesse creato una musica cristallina – e non una sedia con un alto valore d’uso.
Con la sua idea geniale di trasferire la costruzione leggera delle biciclette alla progettazione dei mobili, Marcel Breuer (1902–1981) ha aperto nuove strade all’industria del mobile. «La mia improvvisa intuizione, che mi portò durante una pedalata a riflettere sul materiale del manubrio della bicicletta per la costruzione del mobile tubolare – si diffuse inaspettatamente in tutto il mondo», scrisse Marcel Breuer nel 1937. I suoi mobili in tubo d’acciaio divennero il simbolo di eleganza e leggerezza di un mondo in fermento – molto simile al nostro. Questo impulso si può percepire fisicamente nel B40.










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